1. Fatima Portogallo

    fatimaTV
  2. Progetti Per Roma

    fatimaTV
  3. fatimaTV

    fatimaTV
  4. Padre Gruner risponde

  5. Social Network

Che cos'hanno in comune lo scandalo dei Cavalieri di Malta e il voltafaccia del Cardinale Müller sull'Amoris Laetitia?

di Christopher A. Ferrara

12 gennaio 2017

Può sembrare un’affermazione dura, ma a questo punto le prove sono innegabili: la "riforma della Curia Romana", per cui Francesco sembra essere stato eletto, si sta rivelando essenzialmente un processo attraverso il quale l'intero apparato vaticano è stato ormai occupato da quello che Michael Brendan Daugherty definisce "un gruppetto di alleati" - tutta gente amica di Francesco e incline a cambiamenti radicali nella Chiesa - il tutto accompagnato da una purga letale per chiunque si ponga contro i loro piani. Piuttosto che una difesa della fede e della disciplina, il programma di questa coterie è un consolidamento del regime bergogliano. E vi sarà una rapida e spietata ritorsione per chiunque si opporrà a quest’operazione.

Prendete il caso dei Cavalieri di Malta. I lettori ricorderanno che in uno dei suoi numerosi spostamenti durante il Sinodo finto del 2015, Francesco licenziò il cardinale Burke, fino ad allora a capo della Segnatura Apostolica (il più importante tribunale della Chiesa) e lo umiliò nominandolo cardinale patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta. Questo avrebbe dovuto porre fine alla leale opposizione del cardinale Burke alla battaglia bergogliana per ammettere alla Santa Comunione "alcuni" adulteri pubblici. Prima di tale rimozione, il cardinale Burke era già stato rimosso dalla Congregazione per i Vescovi (nel dicembre 2013), e da allora è stato rimosso anche dalla Congregazione per il Culto Divino (ottobre 2016)..

In realtà però non è successo. Il ruolo di Burke nell' Ordine di Malta gli ha piuttosto consentito di viaggiare, parlare e scrivere in difesa dell'insegnamento autentico e della morale fondamentale della Chiesa. Il suo lavoro a questo proposito è culminato nella Lettera dei quattro Cardinali, nella quale si chiedeva pubblicamente a Francesco se (in effetti) egli avesse attaccato le fondamenta dell' edificio morale della Chiesa nella sua Esortazione Apostolica Amoris Laetitia.

Ora, come ampiamente riportato dalla stampa cattolica e laica, l'Ordine ha rimosso Albrecht von Boeselager dal ruolo di Gran Cancelliere dell' Ordine a causa del suo vergognoso coinvolgimento nella distribuzione di preservativi per mezzo delle sue operazioni caritatevoli. Il licenziamento è avvenuto con l'approvazione del cardinale Burke in veste di patrono spirituale dell' Ordine. Inoltre, come riportato dal the Catholic Herald: “Il 10 novembre, [Francesco] ha avuto un incontro con il patrono dell'ordine, il cardinale Raymond Burke, che funge da intermediario tra il Vaticano e l'ordine stesso. All' inizio di dicembre, secondo fonti dell' Ordine di Malta, il Papa ha scritto al Cardinale Burke una lettera in cui chiedeva all'Ordine di intervenire contro ogni possibile causa di scandalo morale.”

In risposta a una decisione che lo stesso Francesco sembrava aver incoraggiato, tuttavia, Francesco ha deciso l’istituzione di una commissione speciale di cinque membri, composta quasi interamente da alleati di Boeselager, per "indagare" sul licenziamento dello stesso Boeselager! Si tratta di un'azione a dir poco curiosa, dato che l'Ordine ha lo status di nazione sovrana autorizzata a disciplinare i suoi membri e i suoi direttori come più ritiene opportuno. Di conseguenza, l'Ordine ha educatamente e rispettosamente avvertito Francesco che un tale ordine travalicava le sue competenze, e che quindi la sua "indagine" era "irrilevante".

Che cosa sta succedendo? Dopo quasi quattro anni di pontificato, la risposta dovrebbe essere abbastanza chiara. Colleghiamo assieme i punti:

  • Burke viene rimosso dalla Congregazione per i Vescovi..
  • Burke- al pari di numerosi altri cardinali durante il Sinodo - si oppone al tentativo di Francesco di minare l'insegnamento costnate della Chiesa, affermato sia da Giovanni Paolo II che da Benedetto XVI, secondo il quale in nessun caso colui che vive in "seconde nozze" (e quindi nell’adulterio) può essere ammesso alla Santa Comunione senza prima porre fine a questi rapporti adulterini.
  • Burke viene licenziato come capo della Segnatura e fatto patrono dell' Ordine di Malta.
  • Burke continua la sua leale opposizione mentre comincia il suo lavoro all'Ordine di Malta.
  • Burke viene rimosso dalla Congregazione per il culto divino insieme a tutti gli altri membri, tranne il cardinale Sarah, che viene isolato.
  • L'Ordine di Malta rimuove Boeselager dal ruolo di Gran Cancelliere dopo aver ricevuto una lettera di Francesco che sembra incoraggiare tale azione.
  • In una Chiesa travolta dagli scandali, di cui il Papa è ben al corrente, Francesco concentra immediatamente la sua attenzione - con una precisione che ha dell’incredibile - sul licenziamento di Boeselager e incarica una commissione di cinque uomini - dominata da amici dello stesso Boeselager -  affinché "indaghi" su questo problema, tutto sommato relativo, come se si trattasse di una specie di emergenza ecclesiale.
  • È stato Burke ad approvare il licenziamento di Boeselager.

In sostanza, il Cardinal Burke è ancora nel mirino di Papa Francesco, che is è accorto evidentemente di non aver ancora eliminato questo pericoloso nemico. Persino il  timodo Catholic Herald sembra aver compreso il modus operandi di Francesco:

Per alcuni osservatori, l’intera vicenda non può essere una coincidenza. Secondo diverse fonti, screditare il Cardinal Burke è il vero obiettivo dell'indagine. Qualcuno addirittura ipotizza che il Papa avesse in mente di farlo fin dall' inizio. Non sarebbe la prima volta che Papa Francesco interviene contro qualcuno che viene percepito come nemico. Dopo che il cardinale Robert Sarah, a capo della liturgia vaticana, aveva invitato i sacerdoti a celebrare la Messa rivolgendosi verso oriente, egli fu pubblicamente rimproverato e il suo dicastero del tutto stravolto. L'Istituto Giovanni Paolo II, visto come troppo conservatore, ha visto azzerata la propria leadership.

“Nelle ultime settimane, il famoso ed esperto vaticanista Marco Tosatti ha riferito che il Papa stava sostituendo i membri della Congregazione per la dottrina della fede (CDF) che erano troppo legati all' insegnamento tradizionale - e che, quando questi hanno chiesto spiegazioni, Francesco avrebbe risposto:"Io sono il Papa, non ho bisogno di motivare nessuna delle mie decisioni".

Michael Brendan Dougherty, corrispondente capo della rivista americana The Week, riferisce che il Papa sta inoltre studiando la possibilità di rimuovere la giurisdizione sui casi di abusi su minori dalla CDF - per spostarli presumibilmente a suoi amici, più indulgenti nei confronti di alcuni prelati responsabili di abusi”

Che cosa quindi hanno in comune il caso dei Cavalieri di Malta e la rimozione del cardinale Müller, con la Amoris? La risposta dovrebbe essere ormai del tutto ovvia: dietro questi eventi si cela il progetto bergogliano di rifare la Chiesa Cattolica secondo la sua volontà.