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A proposito di questi "fondamentalisti"

di Christopher A. Ferrara
6 aprile 2016

Proprio come Barack ("aborto parziale") Obama, col quale è pappa e ciccia, Papa Francesco si rifiuta di ammettere che tutte le violenze fondamentaliste che stanno colpendo al cuore l'Unione Europea vengono perpetrate da mussulmani, persone cioè che seguono dettami della propria religione che Pio XI aveva giustamente definito "le tenebre dell'Islamismo". Francesco continua a parlare di questi malvagi praticanti della religione inventata da Maometto come dei "fondamentalisti", e ha addirittura avuto l'ardire di osservare che "noi cattolici ne abbiamo alcuni, non alcuni, tanti"!

Ma che cosa contraddistingue il "fondamentalismo" islamico? Tra le varie cose: la jihad perenne, stupri, decapitazioni, crocifissioni e roghi in cui bruciare vive le persone, la schiavitù, trattare le donne come se fossero degli oggetti (e mutilare i loro genitali se serve); uccisioni d'onore, lapidazioni ed esecuzioni neroniane in pubblica piazza per offese come l'adulterio, l'abiura o "l'aver insultato il profeta" (e questo anche nelle nazioni arabe più industrializzate). E ancora: leggi che vietano il culto alle religioni non-islamiche e la costruzione di chiese (avviene anche nei paesi arabi più sviluppati), senza contare ovviamente il massacro di innumerevoli innocenti per mezzo di bombe e armi automatiche brandite da mussulmani al grido di "Allah è grande".

Paragoniamo tutto questo a ciò che invece caratterizza coloro che Francesco definisce "fondamentalisti" della chiesa Cattolica. Non v'è nulla di violento, in loro, ma solo una rigorosa adesione alle verità della Fede, come ammesso dallo stesso Francesco quando ha parlato della questione della violenza islamica:

E’ così. Il fondamentalismo è una malattia che c’è in tutte le religioni. Noi cattolici ne abbiamo alcuni, non alcuni, tanti, che credono di avere la verità assoluta e vanno avanti sporcando gli altri con la calunnia, con la diffamazione, e fanno male, fanno male. E questo lo dico perché è la mia Chiesa.

Ovviamente, Francesco non ha mai fatto una giusta distinzione tra "fondamentalisti" cattolici e "fondamentalismo" in generale, quindi quando ha usato il termine "fondamentalismo crudele" per descrivere i mussulmani che hanno compiuto gli attacchi terroristici di Bruxelles, ha cercato in tutti i modi di non dire che l'Islam si celava dietro a quella violenza. Al contrario, l'ultimo massacro perpetrato dagli islamici è stato da lui attribuito ad un non meglio specificato "fondamentalismo" che è una "malattia… in tutte le religioni". Secondo Francesco, quindi, non v'è nulla, assolutamente nulla di peculiare nell'Islam che porti a queste violenze - malgrado tutta la storia del culto maomettano sia contraddistinta da atti di violenza e coercizione.

In questo caso c'è una somiglianza piuttosto curiosa tra l'atteggiamento di Francesco e quello degli altri leader europei i cui paesi sono stati presi di mira dai terroristi islamici, e cioè il rifiuto sistematico di citare l'Islam in relazione a gesti di violenza perpetrati da quei terroristi islamici proprio al fine di diffondere l'Islam in Europa! "Con l'aiuto di Allah, vi conquisteremo", è stato il coro intonato da una folla di mussulmani nella città tedesca di Duisburg. A Bruxelles, alcuni mussulmani hanno danzato per le strade dopo il massacro perpetrato dai loro fratelli islamici. Esistono attualmente 900 zone a rischio, in diverse capitali europee, dove il predominio mussulmano ha creato a tutti gli effetti dei veri e propri mini-stati islamici in tutta Europa.

La riconquista mussulmana dell'Europa è pertanto già iniziata. Eppure, né il Papa né le autorità di quei paesi che un tempo costituivano l'occidente Cristiano, hanno intenzione di riconoscere pubblicamente un nemico che sta chiaramente cercando di distruggerli. È uno dei tanti misteri dell'iniquità che caratterizza quello che possiamo tranquillamente definire il periodo peggiore nella storia della chiesa. Ed era stato tutto predetto nel Segreto che la Madre di Dio confidò a tre pastorelli nei dintorni di una cittadina il cui nome deriva proprio da quello di una principessa islamica, Fatima, che si era convertita al Cristianesimo - ma questo accadeva in un'epoca in cui la Chiesa riconosceva la malvagità intrinseca della religione islamica ed aveva ancora la volontà di combatterla!