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La sordità di questo papato

di Christopher A. Ferrara
29 marzo 2016

Giovedì Santo, giorno della Missa in coena Domini durante la quale i cattolici commemorano l'istituzione del sacerdozio e della Santa Eucaristia. Questo è ciò che fanno i cattolici, ed è ciò che hanno fatto i nostri antenati nel corso dei secoli.

Inutile a dirsi, Papa Francesco ha altre idee per la mente. Per lui, la Missa in coena Domini, che ha deciso di celebrare presso un centro per "rifugiati" alla periferia di Roma, è stata l'occasione perfetta per lavare e baciare i piedi di uomini e donne mussulmani, hindi, ortodossi e, perché no, persino qualche cattolico - il tutto davanti alle telecamere, ovviamente, pronte a trasmettere in mondovisione l'ennesima manifestazione d'umiltà papale senza precedenti.

Così facendo, tuttavia, Francesco ha violato la riforma liturgica da lui stesso introdotta di recente, che permette la lavanda dei piedi a donne e bambini ma solo se questi ultimi appartengono al "popolo di Dio", cioè se sono fedeli cristiani. Ma le regole della Chiesa, per Francesco, non sono altro che "regolette" che ostacolano il cammino dell'umiltà e della misericordia, quindi se ne può fare tranquillamente a meno, anche di quelle appena introdotte dallo stesso Francesco!

Anche perché, come ha detto davanti un pubblico multi-confessionale in un'altra delle sue omelie improvvisate: "Tutti noi, insieme. Mussulmani, hindi, cattolici, copti, evangelici… ma fratelli! Figli dello stesso Dio, che vogliamo vivere in pace, integrati!"

Quindi, per Francesco - contrariamente alla Rivelazione Divina e a tutta la Tradizione, come si evince leggendo il nuovo Catechismo - il termine "popolo di Dio" non indica più coloro che sono stati battezzati e quindi liberati dalla schiavitù demoniaca del peccato originale per diventare figli adottivi di Dio (Gl 4,4-7). Probabilmente, quando Francesco ha introdotto la sua riforma liturgica permettendo soltanto agli appartenenti al "popolo di Dio" di ricevere la lavanda dei piedi il Giovedì Santo, intendeva ogni essere umano e non solo i fedeli cristiani.

Sorpresa!

Quindi, quale miglior momento per politicizzare un altro po' il culto cattolico davanti agli occhi di tutto il mondo, se non proprio durante l'ultimo Giovedì Santo? Francesco ha infatti suggerito che il massacro appena perpetrato dai terroristi islamici in Belgio non era in realtà colpa loro…oh, no, no, no. Dietro ai terroristi, che Francesco dipinge alquanto benignamente come "gente che non vuole vivere in pace", il Papa vede qualcosa di molto più sinistro: "fabbricanti, trafficanti di armi che vogliono il sangue, non la pace; che vogliono la guerra, non la fratellanza."

Il problema, in questo caso, è che il termine "fabbricanti e trafficanti di armi che vogliono il sangue" mal si concilia con i fabbricanti di pentole a pressione, viti, chiodi e sostanze chimiche vendute in qualsiasi ferramenta (come il perossido e l'acetone), ovvero ciò con cui quella "gente che non vuole vivere in pace" ha fabbricato il perossido di acetone (o TATP) col quale sono state imbottite le bombe artigianali esplose all'aeroporto di Bruxelles.

Ma, ovviamente, per Francesco era molto più utile distogliere l'attenzione,  indirizzandola sui "trafficanti di armi", piuttosto che soffermarsi sui fanatici estremisti appartenenti ad una religione ai cui aderenti aveva appena baciato i piedi - un gesto di "fratellanza" che, da un lato non fa che aumentare ancor di più l'odio dei terroristi islamici, mentre dall'altro sdogana i mussulmani "moderati" e gli errori della loro religione fasulla, lasciandoli in quelle che Pio XI aveva giustamente definito "le tenebre dell'islamismo". Sono parole che Pio XI aveva inserito in un atto di consacrazione del mondo al Sacro Cuore di Gesù che la Chiesa doveva recitare nella Festa di Cristo Re. Francesco, evidentemente, non ha alcuna intenzione di seguire gli insegnamenti del suo predecessore.

è stato del tutto indicibile, persino per un papa come Francesco, l'aver condotto un evento del genere immediatamente dopo la strage perpetrata dai seguaci di Maometto, che di certo non sono "figli dello stesso Dio". Egli, infatti, ci ha rivelato di adottare come propri figli adottivi solamente i seguaci di Suo Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo, la Seconda Persona della Santissima Trinità - un concetto che i mussulmani ritengono eretico.

La più profana delle liturgie mai celebrate durante un Giovedì Santo si aggiunge ai tanti altri segni di un papato del tutto sordo ad ogni cosa, se non al suono dei suoi stessi slogan, ripetuti all'infinito. Possa l'intercessione della Madonna di Fatima liberare la Chiesa dal giogo soffocante di un'ideologia mascherata da fede cattolica.