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Aggiornamento sul Video-gate

di Christopher A. Ferrara
11 gennaio 2016

Grazie a Dio al mondo ci sono ancora tanti fedeli Cattolici che hanno la forza e la volontà di sottolineare il proprio sdegno - del tutto giustificato - per l'assurdo e blasfemo video intitolato "Io Credo nell'amore", pubblicato nei giorni scorsi dal Vaticano. In quel video una statuina del Bambin Gesù viene messa accanto ai simboli religiosi buddisti, ebrei ed islamici, tenuti in mano dai rispettivi rappresentanti. (Gli autori di questo scandalo non hanno avuto il coraggio di mostrare la Croce, in questa scena multi-religiosa… forse perché ne avevano paura!).

Lo spirito di questo breve video è lo stesso che sembra ormai aver pervaso gran parte dell'elemento umano della chiesa negli ultimi 50 anni. Secondo questo 'sentire' tutti gli esseri umani, bene o male, vanno in Paradiso se rimangono fedeli a ciò che credono - qualunque cosa essa sia - e se seguono la loro coscienza - qualunque cosa quest'ultima gli dica di fare. Fintanto che "credono nell'amore"! Ma questo non è il Vangelo di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, semmai è il "vangelo" di John, Paul, George e Ringo… "All you need is love", tutto quel che vi serve è l'amore… sì ma amore per chi o per che cosa? Non si sa, basta che si ami

Secondo questo modo di pensare, la sincerità  prende oramai il posto dello stato di grazia, e la Missione Universale della Chiesa, che è quella di battezzare e fare discepoli in tutto il mondo viene ormai abbandonata de facto. Chi può negare questa mentalità 'moderna' della Chiesa di oggi, dopo aver visto quel video? Lo stesso Papa Francesco, nella sua infame intervista al giornalista ateo Eugenio Scalfari, aveva detto che: "Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo". No, non basterebbe affatto, perché il mondo non può diventare migliore seguendo un'erronea e mal'informata coscienza che chiama bene il male (cose, ad esempio, come la contraccezione, l'aborto ed i 'diritti degli omosessuali') mentre si oppone con fermezza ed in "buona coscienza" alla Legge del Vangelo!

A questo riguardo vi invito a leggere le parole pronunciate da colui che sarebbe diventato Papa Benedetto XVI, il Cardinale Ratzinger, durante una conferenza episcopale a Dallas, in Texas, nel 1991. Ratzinger fece notare che la diffusione, avvenuta dopo il Vaticano II, del concetto secondo cui chiunque segua la propria coscienza non ha colpe dinanzi a Dio, porterebbe a risultati assurdi, perché "se i giudizi di coscienza si contraddicono, ci sarebbe dunque solo una verità del soggetto, che si ridurrebbe alla sua sincerità."

La Sincerità, quindi, non può essere una giustificazione per un comportamento immorale. Come spiegava Ratzinger:

Ciò non dimeno può essere una colpa che uno sia arrivato a formarsi convinzioni tanto sbagliate e che abbia calpestato la repulsione dell’anamnesi dell’essere. La colpa quindi si trova altrove, più in profondità: non nell’atto del momento, non nel presente giudizio della coscienza, ma in quella trascuratezza verso il mio stesso essere, che mi ha reso sordo alla voce della verità e ai suoi suggerimenti interiori. Per questo motivo, i criminali che agiscono con convinzione come Hitler e Stalin rimangono colpevoli. 

Inoltre, se la sola sincerità rendesse l'individuo incolpevole agli occhi di Dio, allora "la coscienza erronea, che consente di vivere una vita più facile e indica una via più umana, sarebbe dunque la vera grazia, la via normale alla salvezza. La non verità, il restare lontani dalla verità, sarebbe per l’uomo meglio della verità. Non è la verità a liberarlo, anzi egli dovrebbe piuttosto esserne liberato.”

Più importante ancora, secondo una prospettiva fatimita, è la conclusione del Cardinale Ratzinger secondo cui: "negli ultimi decenni, teorie come questa hanno chiaramente frenato la disposizione della chiesa ad evangelizzare. Chi vede la fede come un peso o un'imposizione morale è incapace di invitare altri a credere. Al contrario, egli li lascia andar via nella libertà putativa delle loro buone coscienze."

È proprio così! Colui che sarebbe diventato Papa Benedetto XVI attribuiva l'emergere di questa nuova mentalità nella chiesa ad una "quasi traumatica avversione che molti hanno nei confronti del Cattolicesimo 'pre-conciliare…". Per 'cattolicesimo pre-conciliare' si intende la religione Cattolica esposta con ammirabile concisione nel Messaggio di Fatima, la quale parla apertamente e schiettamente di salvare le anime dell'inferno per mezzo della devozione al Cuore Immacolato di Maria e della necessità di aderire alla religione Cattolica.

In altre parole, "cattolicesimo pre-conciliare" significherebbe semplicemente 'Fede'. Ma allora che cos'è questa nuova mentalità, per la quale la sincerità sarebbe sufficiente ad ottenere la salvezza e che farebbe recedere l'elemento umano dal proclamare a tutti la necessità di appartenere alla Fede Cattolica per ottenere la salvezza?

La risposta è ovvia: questa nuova mentalità è un altro dei segni dell'apostasia predetta dal Terzo Segreto, quell'apostasia che "avrà inizio dalla sua sommità". Inoltre, come ammetteva lo stesso Cardinale Ratzinger, la sua "propagazione non può che essere fatale per la Chiesa". Tutto questo, purtroppo, è rappresentato da quel terribile video!