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La Chiesa rinuncia alla sua Missione Universale

di Christopher A. Ferrara
7 gennaio 2016

Quasi 2000 anni fa, con le seguenti parole, Nostro Signore assegnò alla Chiesa, da Lui stesso istituita, una missione universale:

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato… (Mt 28,18-20)

Questa missione universale della Chiesa era accompagnata dal seguente avvertimento divino: “chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato" (Mc 16,15-16).

Purtroppo, a meno che non siate stati in coma per più di 30 anni, avrete notato come questa missione universale e l'avvertimento divino che l'accompagna, dopo il Concilio Vaticano Secondo, siano stati cambiati con qualcosa del genere:

Andate e dialogate con tutte le nazioni, imparando ad apprezzare il valore di tutte le religioni. Colui che crede non sarà rispettato…

Ecco cosa disse il primo Papa, davanti a una folla di Ebrei (3000 dei quali egli convertì immediatamente), subito dopo aver ricevuto la Missione Universale da Gesù Cristo:

Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso… Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo… (Atti 2,38)

Oggi, le chiare parole di Pietro sul fatto che il popolo ebraico ha bisogno della fede e del battesimo per potersi salvare (così come qualunque altro popolo al mondo), sono state improvvisamente rimpiazzate con qualcosa del genere:

Sappia dunque con certezza tutta la casa di Israele che non avete bisogno di           pentirvi o di farvi battezzare per la remissione dei vostri peccati, perché riceverete       lo Spirito Santo sotto l'Antica Alleanza, che non è mai stata revocata.

Che cos'è accaduto? Il fatto che il Concilio Vaticano Secondo ha introdotto nella Chiesa tre novità assolute, che non hanno alcun fondamento nella Tradizione e che risultano del tutto senza precedenti nella storia della Chiesa, prima del 1962: "dialogo", "dialogo ecumenico", "dialogo interreligioso". Il risultato di queste novità - che hanno cominciato a diffondersi come dei virus nel Corpo Mistico di Cristo - è la paralisi stessa dell'attività missionaria della Chiesa e l'abbandono de facto della sua Missione Universale.

Ciò che sta prevalendo oggigiorno, nell'elemento umano della Chiesa, fu già abbondantemente identificato e denunciato da Pio XI nella sua Enciclica Mortaliun Animos, che nel 1928 condannava il nascente "movimento ecumenico" in quanto promuoveva la: "falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo domini".

Un tale, catastrofico sviluppo appare evidente in tutta la sua gravità in questo terrificante video nel quale Papa Francesco riunisce Buddismo, Giudaismo, Ebraismo e Cattolicesimo come se fossero tutte religioni valide e degne d'essere credute, dichiarando che tra tutte le religioni mondiali "v'è un'unica certezza possibile: siamo tutti figli di Dio". A questa proclamazione indifferentista fa seguito la seguente immagine:

Quando il Vicario di Cristo in terra dice al mondo che "v'è una sola certezza" per tutte le religioni, e cioè che siamo semplicemente tutti "figli di Dio", egli ha a tutti gli effetti abbandonato la rivelazione divina, riducendo la divinità di Cristo, la necessità di aderire al Suo Vangelo e di far parte della Sua Chiesa, ad una delle tante opinioni religiose presenti sulla terra.

È esattamente ciò che aveva predetto Pio XI se la Chiesa avesse dato ascolto alle sirene "ecumeniche" e all'errore dell'ecumenismo secondo cui tutte le religioni sono "buone e lodevoli". Ecco cosa scriveva Pio XI:

Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio..

È chiaro che ci troviamo in pieno nel periodo d'apostasia che era stato predetto dal Terzo Segreto di Fatima - un'apostasia che, come affermò il Cardinale Ciappi, “partirà dalla sua sommità.”

Nostra Signora di Fatima, intercedi per noi!