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Il Cardinale Bertone restituisce 150 mila euro al Bambin Gesù

di Christopher A. Ferrara
23 dicembre 2015

L'ex Segretario di Stato Vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone, è uno dei massimi esponenti dei "falsi amici di Fatima", una persona cioè che ha contribuito e portato avanti un occultamento del Terzo Segreto di Fatima. Ne ho parlato a lungo nel mio libro Il Segreto ancora nascosto, i cui proventi vanno interamente all'Associazione Madonna di Fatima Onlus.

Ebbene, sembra che Bertone sia coinvolto in un altro scandalo, e la cosa non mi sorprende affatto! Il quotidiano La Stampa riporta che il Cardinale Bertone avrebbe appena "donato" 150 mila euro all'Ospedale Bambin Gesù di Roma, perché a quanto pare  tale somma era stata prelevata dai conti dell'ospedale per pagare la ristrutturazione del lussuoso attico in cui vive lo stesso Bertone.

Avete letto bene: le casse di un ospedale pediatrico sono state usate per ristrutturare l'attico di Bertone, il quale insiste che non si tratta di "casa sua", tecnicamente, perché lui "lì ci vive soltanto".

Un utilizzo così oltraggioso di fondi destinati a ben altri scopi è stato svelato nel corso del cosiddetto scandalo "vatileaks 2 e con la pubblicazione dei libri «Via Crucis» di Gianluigi Nuzzi e «Avarizia» di Emiliano Fittipaldi." Colto con le mani nel sacco, Bertone ha provato in tutta fretta a rimediare al suo errore, restituendo il maltolto (ma a rate, non tutti assieme, come riportato dalla BBC).

Le dichiarazioni della direzione dell'ospedale sono un classico esempio di 'vaticanese': "Il cardinal Bertone non ha ricevuto direttamente del denaro, ma ha riconosciuto che abbiamo avuto un danno e quindi ci viene incontro con una donazione di 150mila euro".
Leggi: i soldi dell'ospedale sono finiti nell'attico di Bertone - non direttamente nelle sue tasche. In altre parole, i soldi sono stati effettivamente tolti ai bambini ammalati, anche se indirettamente. Ecco perché adesso Bertone "fa ammenda" per aver "causato un danno all'ospedale", cioè comincia a restituire del denaro che non gli apparteneva e di cui si era appropriato per un proprio tornaconto.

Secondo la BBC: “Il Cardinale Bertone avrebbe dichiarato di aver pagato da solo i lavori di ristrutturazione della propria abitazione. Tuttavia, alcuni documenti trapelati alla stampa all'inizio dell'anno dimostrerebbero come almeno 150 mila euro siano usciti dai conti correnti della Fondazione Bambin Gesù". L'articolo della BBC fa notare come Bertone, anche quando restituisce il maltolto, continua ostinatamente a negare di averlo preso: "non è un risarcimento, perché io non ho causato alcun danno…", proprio come quei bambini che negano l'evidenza anche dopo che i genitori li hanno sorpresi con le mani nella marmellata…

Già nel Maggio del 2014, da queste stesse colonne, avevo ricordato come Bertone fosse stato indagato "per un pagamento di 15 milioni di euro effettuato dalla Banca Vaticana, lo Ior (l'Istituto per le Opere di Religione) ad una compagnia televisiva privata di nome Lux Vide, gestita da uno degli amici di Bertone (il cosiddetto "oracolo di Fatima"). Insomma, lo scandalo dell'appartamento è solo la punta dell'iceberg.

Non scordiamoci però anche dell'altro cospiratore che, assieme a Bertone, si cela dietro all'occultamento del Terzo Segreto: sto parlando ovviamente del Cardinale Sodano, predecessore di Bertone alla Segreteria di Stato. Fu Sodano ad "interpretare" la visione del Terzo Segreto del "vescovo vestito di bianco" (che nella visione viene ucciso), associandola alla figura di Papa Giovanni Paolo II, che non venne ucciso nel fallito attentato del 1981, e così facendo Sodano poteva affermare che il Segreto "appartiene al passato". Già, come no! Stiamo parlando dello stesso prelato che fu fondamentale "nell'occultare per decenni l'immenso scandalo relativo alla condotta di Padre Maciel Degollado."

Ci sembra giusto che due dei massimi esponenti della gerarchia moderna, entrambi promotori di un Messaggio di Fatima contorto e falsificato, siano anche coinvolti in quegli scandali di corruzione che Papa Francesco aveva giurato di estirpare dal Vaticano. è evidente però che dopo tre anni di pontificato "di speranza e cambiamento" le cose siano rimaste esattamente le stesse, con un Bertone che sfugge a qualsiasi punizione restituendo a poco a poco quel che aveva sottratto ad un ospedale pediatrico, e il tutto - badate bene - solo perché è stato colto con le mani nel sacco! Anche questo non desta sorprese.