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Il Vaticano discute mentre Roma brucia

di Christopher A. Ferrara
4 dicembre 2015

Nel 1951, il Venerabile Papa Pio XII mise in guardia i pastori della Chiesa sul fatto che “oggi quasi tutta l'umanità va rapidamente dividendosi in due schiere opposte, con Cristo o contro Cristo. Il genere umano al presente attraversa una formidabile crisi che si risolverà in salvezza con Cristo o in funestissime rovine.”

64 anni dopo, con il mondo che si trova in condizioni morali e spirituali infinitamente peggiori rispetto a quelle del 1951, il Vaticano si lancia in un nuovo sostituto post-conciliare della Fede Cattolica: l'ambientalismo.

Rivolgendosi a quello che può benissimo essere considerato come il concilio ecumenico della religione ambientalista, ovvero la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici a Parigi (Cop 21) tenutasi tra il 30 novembre e l'11 dicembre di quest'anno, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, ha rivelato quanto profonde siano le velleitarie e patetiche preoccupazioni del Vaticano in merito a questioni che nulla hanno a che fare col Papa o la Chiesa. Tutto ciò, mentre invece la vera missione della Chiesa sulla terra, cioè la salvezza delle anime, viene bellamente ignorata.

Come riportato dal Vaticano, nel suo intervento alla conferenza COP 21,Parolin ha auspicato una: "economia a basso contenuto di carbonio e verso uno sviluppo umano integrale. … la promozione delle energie rinnovabili e della dematerializzazione [?],osì come allo sviluppo dell’efficienza energetica; oppure a una gestione adeguata delle foreste, del trasporto e dei rifiuti; allo sviluppo di un modello circolare [?] dell’economia; l'attuazione di programmi appropriati, sostenibili e diversificati di sicurezza alimentare e di lotta allo spreco del cibo; a strategie di contrasto a speculazioni e a sussidi inefficaci e talvolta iniqui; allo sviluppo e trasferimento di tecnologie appropriate.”

Dopo aver proclamato per 2000 anni il Vangelo a tutti i popoli, secondo il costante insegnamento del Magistero della Chiesa per cui al di fuori di quest'ultima non v'è salvezza - un dogma di fede, come riconosciuto persino da Wikipedia— adesso il Vaticano si è abbassato a tal punto da auspicare una "economia a basso contenuto di carbonio."          

Detto francamente: è uno scherzo?

Ancor più ridicolo è l'auspicio di Parolin per una "attuazione di modelli di produzione e consumo sostenibili e di nuovi atteggiamenti e stili di vita". Davvero?

Cominciamo un po' con lo stile di vita dello stesso Parolin: che ci può dire del riscaldamento o dell'aria condizionata con cui regola la temperature del lussuoso appartamento del Vaticano in cui risiede? O del fatto che, quando si sposta, lo stesso Segretario di Stato ed il suo entourage usano limousine dal forte tasso inquinante, per non parlare dei jet per volare di qua e di là - non ultimo proprio il suo viaggio a Parigi, dove si è fatto trasportare da altre limousine alimentate a gasolio? E la sede della conferenza? Non era anch'essa riscaldata o raffreddata da energia fossile? Sto parlando della struttura che potete vedere in questa foto, fatta di corridoi illuminati, riscaldati o raffreddati da - esatto… - carbon fossile!

Assieme a Parolin e alla sua claque si sono radunati in questo edificio diversi altri "leader" mondiali, e tutti hanno consumato grandi quantità di carburante fossile per viaggiare fino a Parigi - per non parlare di tutta l'energia consumata durante i 12 giorni della conferenza, che ammonta a circa 300,000 tonnellate di CO2. Eppure, il loro apparente obiettivo era quello di lanciare l'assurda richiesta di "un'economia a basso contenuto di carbonio".

Quindi, qual è il nuovo stile di vita che verrà adottato dal Cardinale Parolin al termine della conferenza? Ve lo dico io: lo stesso che adottava prima della COP 21, ne più ne meno! Inoltre, siamo anche certi che Parolin non perderà certo il sonno per le frasi isteriche di Papa Francesco, secondo il quale il mondo è “sull'orlo del suicidio” a causa delleemissioni di CO2 che provocherebbero "i cambiamenti climatici". Il Papa ha rilasciato questa dichiarazione mentre volava a 10 mila metri d'altezza su di un jet spinto anch'esso da carburante fossile, assieme al suo entourage di oltre 100 persone. Ed è inutile a dirsi che, una volta tornato nel suo "modesto" hotel a 5 stelle in Vaticano, non ha affatto cambiato "stile di vita". Forse verrà installato qualche pannello solare - tutti però costruiti grazie all'energia fossile…

La verità è che stiamo parlando del nulla, di aria calda, letteralmente!Aria calda che consiste principalmente in anidride carbonica che viene prodotta naturalmente dagli esseri umani e dagli animali in ogni momento della loro esistenza, e che viene usata dalle piante per produrre ossigeno! Eppure, adesso anche il Vaticano si unisce ai fanatici ambientalisti per far passare ilCO2come se fosse un veleno mortale che minaccia l'esistenza stessa della terra. Come dimostrano abbondantemente le loro azioni, tuttavia, nessuno di loro crede in una sola parola di quel che stanno dicendo.

Purtroppo l'elemento umano della chiesa è diventato una parodia di se stesso dopo un Concilio funesto come il Vaticano Secondo, di cui senz'altro parlano i contenuti ancora nascosti del Terzo Segreto. Se non ci trovassimo davanti ad una tragedia epocale e dalle conseguenze eterne, ci sarebbe proprio da ridere! Soltanto la Madonna di Fatima può trasformare questa tragedia in trionfo!

Tuttavia, a meno di un miracolo, non aspettatevi che Francesco invochi la Beata Vergine per salvare il mondo dalla vera crisi che lo attanaglia e "che si risolverà nella sua salvezza, grazie a Cristo, o nella sua intera distruzione". Il Papa è troppo impegnato a parlare dei livelli di diossido di carbonio nell'atmosfera, una farsa incredibile che purtroppo non sembra avere fine. Non dobbiamo comunque dimenticarci mai che anche quando tutto sembra perduto, il Cuore Immacolato un giorno trionferà. Preghiamo di vivere abbastanza a lungo per poter assistere a quel giorno!