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Alcuni punti fermi della nostra Fede

di Christopher A. Ferrara
27 novembre 2015

Negli ultimi 2 anni e mezzo abbiamo sentito tanti neo-modernisti blaterare della necessità di essere più "inclusivi" e di aprire le porte della Chiesa - come se queste fossero state chiuse, in passato. Abbiamo sentito tanta retorica demagogica sulla necessità "di incontrare le persone dove esse si trovano", come se "misericordia" significasse far entrare nella chiesa tutti coloro che peccano solo perché ormai sono in troppi a peccare, e dobbiamo accettare "questa realtà"!

Abbiamo assistito alla deliberata denigrazione della Dottrina della Chiesa, come se la Parola rivelata di Nostro Signore non fosse altro che un insieme di "regole" che possono essere "cassate" a piacimento nell'ambito della loro applicazione (cioè per mezzo della disciplina) col pretesto d'essere "misericordiosi". Le affermazioni dell'arcivescovo del Quebec Paul-André Durocher, uno de più radicali agitatori all'ultimo Sinodo, incarnano alla perfezione questa assurda e falsa dicotomia tra dottrina e disciplina: "è una questione di dottrina o di disciplina?" … Se vuole la dottrina, vada a leggersi Denzinger". Un tale disprezzo per le dottrine fondamentali della Fede Cattolica, da parte di prelati come questo arcivescovo, rappresenta una nuova fase nell'avanzata di quella che Mons. Guido Pozzo aveva definito "l'ideologia para-conciliare.” Si tratta di un vero e proprio attacco al Cattolicesimo.

Nel mezzo di questo parapiglia di confusione e caos che proviene da Roma e dalle labbra di così tanti prelati, che continuano ad invocare il nome di Gesù mentre tacciono sui suoi "insegnamenti più difficili", dobbiamo senz'altro recuperare alcuni punti fermi della nostra Fede.

Per prima cosa, Nostro Signore è certamente misericordioso: Egli è il Re della misericordia. Tuttavia, quest'ultima è riservata a coloro che accettano la grazia del pentimento, a coloro che cambiano il proprio comportamento e cominciano ad obbedire ai Suoi comandamenti. Nostro Signore disse: "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti…Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore" (Gv 14:15, 15:10)

Punto fermo #1: Nostro Signore ci ha detto che rimarremo nel Suo amore: "se osserveremo i miei comandamenti", non ha detto "a prescindere dal fatto che osserviate i miei comandamenti"!

Inoltre, è stato proprio Nostro Signore Gesù Cristo a darci un avvertimento che i prelati di oggi sembrano voler evitare come la peste: "Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!" (Mt. 7:13-14)

Punto fermo #2: La Chiesa Cattolica è la porta stretta di cui parlò Gesù. Eppure, paradossalmente ma al tempo stesso assai vero, quella stessa "porta stretta" è a portata di chiunque risponda volontariamente alla grazia che Dio concede a tutti gli uomini, affinché possano salvare la propria anima.

L'uomo risponde alla grazia che lo conduce alla "porta stretta" della Chiesa e alla salvezza eterna solo obbedendo alla verità del Vangelo, proclamata da Gesù Cristo e dai suoi Apostoli, e trasmessa dalla Chiesa Cattolica per l'edificazione e la salvezza di tutti gli uomini: Dio "vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità" (1 Tim 2:4).

Punto fermo # 3: L'obbedienza alla verità è ciò che ci salva per mezzo della grazia e della misericordia di Dio: "conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" è la promessa dataci da Nostro Signore. Tuttavia, Dio ci ha anche avvertito che "chiunque commette il peccato è schiavo del peccato…" (Gv 8:31-34). Il peccato è schiavitù, mentre vivere secondo la verità significa essere liberi. La schiavitù porta alla morte, mentre la "libertà della gloria dei figli di Dio" (Rom 8:21) porta alla salvezza eterna.

Inoltre, la verità proclamata dalla Chiesa - la verità che ci rende liberi e ci conduce per mezzo della porta stretta fino alla salvezza eterna - si trova nelle sue dottrine (dal latino doctrina, che significa insegnamento). Le dottrine della Fede non sono nient'altro che le verità rivelate da Dio ed i Suoi apostoli a parole e presentate al mondo dal Magistero della Chiesa al fine di essere ascoltate e, successivamente, obbedite!

Punto fermo #4: La nostra salvezza avviene soltanto se aderiamo alle dottrine della fede, una cosa resa possibile dalla grazia del Signore, specialmente per mezzo dei Sacramenti. Quindi, come ha affermato di recente il Cardinale Sarah, col chiaro obiettivo di spazzar via le assurdità moderniste che circondano questa "offensiva della misericordia" ed il ridicolo "sinodo sulla famiglia":

Il Magistero è la via che ci porta a Dio. Egli non è soltanto 'regole' o 'imposizioni' contro la nostra libertà, la nostra libertà. No, La dottrina è la via per ottenere la salvezza, la via per la libertà, la via per Gesù.

Quindi, per riassumere: Dottrina = Verità = Libertà = Salvezza. Com'è possibile che una cosa così semplice - che costituisce l'essenza stessa della Fede Cattolica - sia stata oscurata negli ultimi 2 anni e mezzo da questa assurda retorica sulla "misericordia"? La risposta, anche in questo caso, risiede nel "diabolico disorientamento" che, come disse Suor Lucia alla luce del Terzo Segreto di Fatima, sta ottenebrando le menti della gerarchia cattolica. Mai come in questo particolare momento della storia della chiesa il disorientamento diabolico era stato così forte e profondo.

Con tutta probabilità, non siamo lontani dal compimento degli eventi predetti dal Terzo Segreto, il che porterà - in modo drammatico, ma risolutivo - alla fine di questa crisi senza precedenti alla quale assistiamo da anni. Solo Dio, tuttavia, sa come usciranno la Chiesa e il mondo da un simile evento…