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Dove si sono nascosti tuti i mussulmani "moderati"?

di Christopher A. Ferrara
20 novembre 2015

Come di consueto, Papa Francesco ha messo bocca su argomenti di cui non ha competenza, dichiarando nel suo manifesto personale, l'esortazione apostolica Evangelii Gaudium, che "il vero Islam e un’adeguata interpretazione del Corano si oppongono ad ogni violenza". Francamente, è un'affermazione insostenibile, come dimostrato dalla stessa, sanguinosa storia dell'Islam e dall'incessante sete di conquista da parte di quest'ultimo.
           
Affermare infatti che "il vero Islam" non abbia niente a che vedere con la violenza, solo perché il 'mussulmano medio' non sarebbe coinvolto in una jihad, è come dire che "il vero Marxismo" non ha a che fare con la violenza poiché solo un pugno di marxisti avrebbe effettivamente partecipato alla rivoluzione violenta, come richiesto da quell'ideologia, mentre la massa silenziosa avrebbe semplicemente seguito il flusso rivoluzionario.

Tuttavia, mentre Papa Francesco ed il suo apparato Vaticano continuano ottusamente a definire l'enorme massa di mussulmani in Europa come semplici e innocui "rifugiati", chi non ha paura di dire la verità su questa religione intrinsecamente malvagia sa bene che cosa sta accadendo. Andrew Bieszad, - che, a differenza di Papa Francesco conosce bene l'argomento - ci informa che ciò che sta accadendo è quella che i Mussulmani chiamano hijra, un termine che significa "un movimento di un gruppo di mussulmani da un'area a prevalenza mussulmana verso un'altra a prevalenza non-mussulmana, con l'obiettivo di stabilire in essa il dominio dell'Islam."

Bieszad (che parla fluentemente l'arabo e conosce a fondo il corano) afferma che "gli storici Mussulmani ricordano due grandi hjira avvenute in Occidente. La prima, avvenuta tra il 632 ed il 750, che permise alle forze islamiche di conquistare i territori che vanno dall'odierna Francia centrale fino all'Uzbekistan. La seconda provocò la conquista di Costantinopoli, a quasi mille anni di distanza dalla caduta di Roma ad opera delle invasioni barbariche, ed ebbe il culmine circa 2 secoli dopo con la miracolosa vittoria cattolica alle porte di Vienna, nel 1683, quando gli eserciti islamici vennero ricacciati fino a Belgrado e venne posta fine all'espansione dell'Impero Ottomano.

Ma adesso, avverte Bieszad, "stiamo assistendo all'inizio di una nuova, grande invasione islamica che potrebbe minacciare l'esistenza stessa dell'Occidente. Quando verrà il momento di combatterli, saremo in grado di farlo? È in gioco tutto ciò che che conosciamo e che più ci sta a cuore."

Ma Francesco ed i suoi collaboratori non la pensano allo stesso modo. Malgrado lo stesso Francesco abbia fatto raddoppiare i controlli di sicurezza all'indomani degli attacchi di Parigi, e malgrado il dipartimento di Stato degli Stati Uniti inviti i cittadini americani a non recarsi in Vaticano, la macchina propagandista del Vaticano continua a promuovere il suo delirante programma di "dialogo" con un illusorio "Islam moderato" che secondo loro non costituirebbe una minaccia per l'Occidente o le vite dei fedeli Cristiani. Ma in nome di Dio, lo stesso Imam che il Papa aveva invitato nei giardini del Vaticano per un'assurda "preghiera per la pace", non ha esitato a pregare Allah per "la vittoria contro gli infedeli!"

Ma se esistono, dove stanno rintanati tutti questi "mussulmani moderati"? A questo proposito, il sito Jihad Watch di Robert Spencer ha raccolto alcune statistiche interessanti:

  • Dei cinque milioni di mussulmani in Francia, solo 30 hanno partecipato ad un raduno per condannare gli attacchi di Parigi.
  • Nel luglio 2015, solo 50 mussulmani si sono fatti vedere ad un raduno contro l'ISIS in Irlanda.
  • Ben 10 persone hanno partecipato al raduno anti ISIS tenutosi a Houston nell'ottobre 2014.
  • 25 Mussulmani hanno partecipato a Boston, nell'agosto 2013 per protestare sul modo in cui l'Islam viene rappresentato e percepito in occidente.

Spencer ha paragonato questi numeri alle folle oceaniche di mussulmani che si sono radunate in diversi paesi islamici per protestare contro le vignette di Charlie Hebdo che raffiguravano "il Profeta", e per giustificare il massacro dei fumettisti di Parigi (inclusa una manifestazione con ben 800 mila partecipanti in Cecenia!)

Il Messaggio della Madonna di Fatima - un luogo così chiamato in onore di una principessa mussulmana che si convertì alla Fede Cattolica - chiede la conversione di tutti i popoli, inclusi i mussulmani, all'unica vera religione, ed il trionfo del Cuore Immacolato di Maria in tutto il mondo. E infatti la principessa Oureana - da cui deriva il nome del villaggio Portoghese di Ourem, vicino a Fatima - si convertì e sposò un principe Cattolico proprio dopo la riconquista cattolica del Portogallo e la sua liberazione dalla tirannia islamica.

Andrew Bieszad si chiede giustamente se l'Occidente sarà pronto a combattere per la sua libertà quando sarà giunto il momento (sempre più vicino) di confrontarsi con l'Islam. Purtroppo, vista l'illusione collettiva di cui sembrano essere cadute preda le autorità di tutto il mondo (compreso Papa Francesco), mi sembra che l'unica cosa alla quale sia pronto il mondo occidentale è solo di accogliere ed elogiare una religione che ha come obiettivo proprio quello di distruggerci!

Nostra Signora di Fatima, difendici tu!