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Un passo davvero significativo

di Christopher A. Ferrara
10 novembre 2015

Nel mio ultimo articolo ho fatto riferimento all'indignato discorso pronunciato da Papa Francesco nell'ultimo giorno del Sinodo fasullo del 2015, durante il quale il pontefice si è scagliato contro tutti coloro che si erano messi di traverso contro l'approvazione di ciò che lo "Spirito" - leggi: le decisioni del comitato "ombra" dei 10, quasi tutti progressisti scelti personalmente da Francesco e non eletti - avrebbe cercato di dire per mezzo dei Padri Sinodali. Un paragrafo in particolare di questo discorso è emblematico degli ultimi 2 anni e mezzo del pontificato di Papa Francesco:

Significa [il Sinodo] anche aver spogliato i cuori chiusi che spesso si nascondono perfino dietro gli insegnamenti della Chiesa, o dietro le buone intenzioni, per sedersi sulla cattedra di Mosè e giudicare, qualche volta con superiorità e superficialità, i casi difficili e le famiglie ferite.

Ora, se proprio dobbiamo "spogliare" qualcosa, cerchiamo di farlo con le parole di Papa Francesco, grazie ad una serie di domande (retoriche, ovviamente):

  • Chi sono esattamente questi "cuori chiusi" che "si nascondono dietro" alla dottrina Cattolica e alle "buone intenzioni"?
  • Come può una persona "nascondersi" dietro alla dottrina Cattolica, dato che quest'ultima è la verità rivelataci da Nostro Signore e dagli Apostoli, cioè la "verità che ci renderà liberi"?
  • Da che cosa dovrebbero nascondersi, queste persone, visto che "si stanno nascondendo" dietro alla verità rivelata?
  • Chi sono i padre sinodali che si sarebbero seduti "sulla cattedra di Mosè"?
  • Quali sarebbero esattamente quei "casi difficili" che i Padri Sinodali dai "cuori chiusi" avrebbero a quanto pare giudicato superficialmente o con superiorità?
  • Che cosa intende, con esattezza, per "superiorità" o "superficialità" in questo loro presunto giudizio?

Ovviamente conosciamo la risposta a tutte queste domande: Francesco ha attaccato i Padri del Sinodo che si sono opposti al suo secondo tentativo di far passare il "Sinodo fasullo del 2015" in quanto “voce dello spirito" - il che significa, lo ribadisco, la voce di Francesco e del suo comitato dei dieci - invocando la rinuncia all'insegnamento di Benedetto XVI, Giovanni Paolo II e dell'intero magistero della Chiesa lungo 2000 anni in merito all'impossibilità di accedere alla Comunione da parte dei divorziati risposati che continuano a vivere nell'adulterio - come insegnato da Nostro Signore in persona.

Anche il più risoluto tra i cosiddetti "normalisti", Jeffrey Mirus, ne ha avuto abbastanza dell'ottusa demagogia di Francesco. In un articolo alquanto provocatorio, intitolato "Diciamo le cose senza dirle: quel che non mi piace di Francesco", Mirus fa notare - con pacatezza - che Francesco ormai non riesce ad ingannare più nessuno, men che mai una stampa sempre più estatica davanti alle sue esternazioni:

Le sue dichiarazioni sono state ineluttabilmente [l'enfasi è dell'autore] interpretate dalla stampa come un attacco a coloro che vengono generalmente indicati come "conservatori" o "ortodossi", perché le parole del Papa fanno inequivocabilmente eco alle critiche lanciate dai "progressisti" o "modernisti". Allora vi chiedo: chi è che, a questo mondo, viene tipicamente definito "dottrinarista", morto e sepolto, docetista, superficiale, bigotto, arcaico o incomprensibile? … Nella lingua franca della moderna cultura secolare, queste parole descrivono una cosa sola: coloro che continuano a ritenere che la verità ci renderà davvero liberi.

È proprio così! Eppure, è triste a dirsi, Mirus ha preferito nascondere dietro ad una foglia di fico questa verità sui comportamenti di Francesco: "io però penso che Papa Francesco sia troppo profondo perché le sue parole possano essere interpretate secondo il solito significato culturale. È ovvio che egli non pensa secondo le nostre normali categorie culturali: egli ha un profondo amore per Cristo che di certo considera la Via, la Verità e la Vita."

Davvero? In altre parole Mirus afferma che le inequivocabili parole di denuncia, da parte di Papa Francesco, contro i Cattolici ortodossi (la cui unica colpa sarebbe appunto quella d'essere ortodossi), in realtà non possono significare quel che sembrano significare, e questo solo perché "papa Francesco è troppo profondo" per fare una cosa del genere…! peccato che questo "più alto significato" rimanga sepolto sotto cotanta demagogia, né Mirus prova a dirci quale sarebbe - anche perché non potrebbe! Egli sa benissimo, infatti, che non v'è risposta a questa domanda perché Francesco ha realmente attaccato coloro che hanno difeso l'ortodossia, al Sinodo, e solo perché costoro difendevano l'Ortodossia, solamente perché si sono rifiutati di adottare esplicitamente "la proposta Kasper" di ammettere gli adulteri all'Eucaristia!

Ecco il nocciolo del problema, e sarebbe il caso che Mirus e gli altri blogger cattolici cosiddetti "conservatori" cominciassero a svegliarsi, una volta per tutte: abbiamo a che fare con un Papa il quale - per una qualche strana ragione che spetta solo a Dio giudicare - ha dichiarato guerra aperta contro i difensori della dottrina e della pratica Cattolica in merito ai divorziati e risposati, alle coppie di fatto e alle "unioni" tra i sodomiti. Questa dichiarazione di guerra è raccolta negli 85 paragrafi che gli uomini di Francesco hanno deciso surrettiziamente di aggiungere al rapporto finale del Sinodo 2014, per mezzo del famigerato Instrumentum Laboris che Papa Francesco ha poi inutilmente tentato di far approvare dai Padri del Sinodo 2015 affinché lo adottassero come un "loro" documento. Questo, da solo, spiegherebbe lo sfogo demagogico di Papa Francesco dopo la conclusione del Sinodo.

Mirus termina il suo articolo scrivendo, giustamente, che "questa tendenza di denunciare pubblicamente qualcuno in termini generali ma senza mai essere abbastanza specifico, è sicuramente la meno attraente di tutte le caratteristiche dell'attuale vicario di Cristo." Niente male, per un "normalista" come Mirus, ma si può fare di meglio: tutti i conservatori come lui farebbero meglio ad aprire gli occhi e a vedere Papa Francesco per quel che rappresenta realmente! Ciò che sta accadendo al giorno d'oggi, infatti, lo abbiamo già fatto notare su queste colonne, più e più volte, ed era stato predetto da Suor Lucia al Cardinale Caffarra circa 20 anni fa: si tratta dello "scontro finale tra il Signore ed il regno di Satana" che "sarà sulla famiglia e sul matrimonio".