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Lettere dal precipizio del Sinodo

Lettera # 8: una farsa procedurale

di Christopher A. Ferrara
24 ottobre 2015

Ieri, 23 ottobre, i padri sinodali hanno finito di analizzare e di dibattere sul documento finale del Sinodo (un compito per il quale hanno avuto meno di una giornata!). Questo documento è stato stilato da un comitato di 10 persone non elette e, a quanto sembra, consta di oltre 50 pagine. L'unica bozza del documento che i padri del sinodo hanno potuto vedere era scritta in italiano, una lingua che la maggior parte dei padri sinodali non conosce; questo perché in detto sinodo, così affrettato, non c'era tempo per fornire traduzioni nelle varie lingue parlate dai partecipanti. Purtroppo la Chiesa di oggi non ha più una lingua universale, avendo abbandonato il latino a favore dell'attuale torre di Babele che possiamo vedere all'opera nella liturgia e in molti altri settori della Chiesa.

Qualsiasi correzione al documento finale avrebbe dovuto essere tradotta nelle altre lingue e questo avrebbe richiesto un'ulteriore traduzione in italiano perché tali emendamenti potessero essere inclusi nella bozza finale che verrà votata oggi (sabato 24 ottobre).

La decisione su quali emendamenti incorporare è stata lasciata allo stesso comitato ombra di "esperti" che in precedenza (in meno di ventiquattr'ore) ha dovuto esaminare i quasi 1000 emendamenti proposti al documento operativo (il famigerato Instrumentum laboris), anch'essi elaborati in varie lingue. Questa procedura ha preceduto la stesura del documento finale che viene oggi votata dai padri del Sinodo.

Per quanto riguarda questo voto, non ci sarà tempo di tradurre il documento finale nelle varie lingue parlate dai votanti, quindi ancora una volta i padri sinodali avranno soltanto la versione italiana da poter leggere. Degli interpreti effettueranno la traduzione simultanea di questo documento, e i padri del sinodo dovranno votare Sì o No, elettronicamente, su ciascun paragrafo, mentre questo viene letto ad alta voce dagli interpreti.

Ad un certo punto, verrà chiesto ai padri del Sinodo di votare Sì o No anche sul documento in generale, una procedura però che apre le porte a risultati contraddittori e confusionali. Supponiamo, ad esempio, che il 70% dei padri voti contro un certo paragrafo ma che il 66,7% dei votanti, cioè più di due terzi dell'assemblea, si esprima a favore del documento generale. Come potrebbero andare d'accordo questi due risultati? Il voto per il documento generale includerà i paragrafi che non hanno ricevuto la maggioranza dei due terzi? Papa Francesco ordinerà che i paragrafi rifiutati vengano inclusi nel documento, così come fece con la Relatio finale dell'anno scorso? Papa Francesco sospenderà il requisito dei due terzi della maggioranza, se così riterrà più opportuno (anche questo fu fatto dal Papa durante il sinodo precedente), e farà sì che sia richiesta soltanto una maggioranza semplice del 50%+1 dei votanti per accettare un paragrafo o il documento in generale, mantenendo però il requisito dei due terzi della maggioranza per la bocciatura di quest'ultimo?

Immaginate che qualcuno vi chieda di partecipare ad un incontro nel quale voterete un documento contenente delle proposizioni importantissime, che avranno un impatto decisivo per la vita di milioni di persone, e che la vostra partecipazione sia subordinata alle seguenti condizioni:

a) il documento sul quale voterete non sarà scritto nella vostra lingua madre ma in un'altra lingua, che non sapete né leggere né parlare;
b) non vi verrà data alcuna traduzione scritta nella vostra lingua;
c) nel giorno in cui voterete queste proposizioni così importanti, qualcuno vi leggerà il documento ad alta voce e vi verrà chiesto di votare sì o no sulla base di ciò che un interprete simultaneo vi sta leggendo. Che impressione avreste davanti a queste regole? Io direi quella di essere manipolati…

Detto con franchezza, l'intera procedura di voto è una vera e propria farsa - esattamente come il resto di questo "Sinodo sulla famiglia" che ha dimostrato di non aver niente a che vedere con la famiglia ma piuttosto con l'essere una facciata per l'opera di alcuni agitatori scelti personalmente da Papa Francesco, i quali stanno cercando di minare alle fondamenta l'edificio morale della Chiesa, introducendo in quest'ultima l'adulterio, la convivenza e persino "l'orientamento" di coloro il cui "stile di vita" è determinato da quello stesso vizio abominevole per il quale Dio distrusse Sodoma.

In altre parole, questo sinodo è pura follia! Oggi, dopo la votazione, avremo più chiara la portata di questa follia e, soprattutto, dove essa ci porterà in futuro. Per questo, chiediamo l'ausilio e la preghiera della Madonna: Nostra Signora di Fatima, prega per noi!