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Lettere dal precipizio del Sinodo

Lettera #2: Anatomia di un falso

di Christopher A. Ferrara
19 ottobre 2015

            Immaginatevi d'essere invitati ad una conferenza il cui scopo ufficiale sia quello di discutere e dibattere su diverse questioni molto serie con centinaia di altre persone riunite assieme a voi per 3 settimane. Immaginatevi che queste siano le regole della conferenza:

  • Ogni discussione si baserà su di un documento operativo che non solo non è stato scritto da voi ma sul quale non avete potuto dare alcun contributo. Inoltre, quel documento contiene più di un paragrafo su cui siete in disaccordo ma servirà sarà comunque usato come base per il documento finale dell'assemblea.
  • Avrete solo tre minuti per parlare all'assemblea, e una sola volta durante tutte e tre le settimane di durata dei lavori.
  • Non vi saranno discussioni generali in merito ad un qualsiasi possibile cambiamento di questo documento operativo né su una qualsiasi proposizione riguardo alle questioni in discussione.
  • Ogni discussione tra i partecipanti verrà condotta in piccoli gruppi divisi sulla base dei vari gruppi linguistici.
  • Non vi sarà alcuna votazione in merito ad una o più proposizioni.
  • Ciascun gruppo linguistico produrrà un proprio rapporto, distinto dagli altri, e lo inoltrerà ad una commissione i cui membri sono stati nominati prima dell'inizio della conferenza dall'organizzatore di quest'ultima.
  • Due giorni prima della fine della conferenza, voi e gli altri partecipanti riceverete un documento redatto da questa commissione centrale, non eletta dall'assemblea. Si tratterà di un documento di circa 100 pagine contenente molti paragrafi dettagliati, il cui scopo apparente è quello di rappresentare ciò che voi e gli altri partecipanti alla conferenza avete deciso sulle questioni in essa discusse.
  • Avrete solo mezza giornata per leggere, digerire, obiettare ed eventualmente suggerire dei cambiamenti ad un documento così lungo e complesso.
  • Nella stessa giornata, i partecipanti avranno solo due ore e mezzo (dalle 16.30 alle 19.30) per presentare all'assemblea le proprie opinioni sui contenuti di questo documento, prima che esso venga rispedito al comitato centrale (non eletto da nessuno, lo ricordiamo) che in teoria dovrebbe incorporare questi cambiamenti proposti, anche se nessuno di essi è stato votato.
  • Nell'ultimo giorno della conferenza vi verrà chiesto di votare SÌ o NO sul documento finale, così com'è stato redatto il giorno prima dal comitato centrale, senza che possano essere introdotti ulteriori cambiamenti.
  • Questo documento verrà presentato al mondo come 'ciò che ha deciso la conferenza'.
  • Il voto richiesto per l'approvazione del documento, in teoria, è quello di due terzi dell'assemblea - un requisito che l'organizzazione può però modificare a suo piacimento, trasformandolo in maggioranza semplice.

Ecco, immaginatevi tutto questo e avrete un'idea di cosa vuol dire partecipare a questo Sinodo fasullo voluto da Papa Francesco.

Adesso, invece, provate a mettervi nei panni di un giornalista che debba parlare di questa conferenza - un consesso al quale l'organizzazione ha dato valenza internazionale. Immaginatevi che la vostra copertura dell'evento venga limitata dalle seguenti regole:

  • Non bi verrà permesso di sapere ciò che è stato detto durante i singoli interventi di 3 minuti.
  • Non potrete accedere all'aula della conferenza né ai suoi partecipanti mentre entrano o escono da quest'ultima.
  • L'organizzazione non vi darà alcuna informazione in merito ai lavori della conferenza, ad eccezione di una conferenza stampa di circa un'ora, condotta in un'altra sala lontana da quella della conferenza stessa, dove qualcuno vi racconterà un riassuntino di quel che ciascun gruppo linguistico sta discutendo.
  • Anche se riuscite ad ottenere un'intervista con uno dei partecipanti, a quest'ultimo verrà intimato di parlare solamente di ciò che lui stesso ha affermato all'interno della conferenza. Egli avrà infatti prestato giuramento di non rivelare alcunché in merito a ciò che è stato detto dagli altri membri di quella conferenza, sia verbalmente che per iscritto.
  • Vi verrà negato l'accreditamento stampa, oppure quest'ultimo vi verrà revocato, nel momento in cui scrivete qualcosa di sgradito a qualche anonimo membro dell'ufficio stampa dell'organizzazione.

Ecco, se riuscite ad immaginarvi tutto questo, allora sapete cosa significa lavorare come giornalista al Sinodo fasullo di Papa Francesco.

Qual è lo scopo di tutta questa messinscena? Solo i più ottusi continuano a non capirlo: lo scopo è quello di far sembrare importante questo Sinodo, in modo che il suo documento finale (che è già stato scritto e che riflette solo ciò vogliono che Francesco ed i suoi collaboratori) possa essere considerato 'la volontà' del Sinodo e quindi la "voce dello Spirito Santo" che parla attraverso i Padri Sinodali.

Mentre questa farsa entra nella sua terza e ultima settimana, uscirne anzitempo sembra l'unica soluzione francamente consigliabile a quei partecipanti che vogliano evitare che il loro nome venga associato ad un evento che rischia di portare ad un risultato disastroso. Ciò a cui sta portando questo Sinodo, infatti, è una folle "regionalizzazione" della dottrina morale della Chiesa in materia di matrimonio e procreazione, che vedrà la sua applicazione - o mancanza di essa - da parte di ciascun vescovo o conferenza episcopale locale, ai quali verrà demandata la decisione finale per l'esercizio della "misericordia". In questo modo potranno ipocritamente affermare che la dottrina continua ad essere mantenuta, almeno in principio. Questo significa, in pratica, la fine dell'universalità della Chiesa - la cosa peggiore che le sia mai accaduta nei suoi 2000 anni di storia, due millenni in cui aveva subito attacchi di ogni tipo dal maligno… una crisi peggiore persino dell'eresia ariana!

Abbiamo ormai raggiunto quel che è certamente lo stadio finale della rivoluzione post-conciliare nella Chiesa. Solo il Terzo Segreto di Fatima nella sua integralità, con le parole mancanti della Beata Vergine, può dirci con certezza cosa accadrà prossimamente.