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Sì, no, forse…

di Christopher A. Ferrara
9 ottobre 2015

Nel mio ultimo articolo ho fatto notare come l'ufficio stampa del Vaticano abbia cercato di ridimensionare l'incontro di Papa Francesco con Kim Davis presso la nunziatura di Washington. Padre Lombardi ha infatti affermato che: “L’unica udienza concessa dal Papa presso la nunziatura è stata a un suo antico alunno con la famiglia.”

L'unica "udienza" è quella concessa il giorno prima ad un "ex studente" del Papa, un omosessuale 67 enne di nome Yayo Grassi ed il suo "ragazzo" (che dimostrava circa la metà dei suoi anni), i quali sono stati abbracciati e baciati calorosamente da Papa Francesco. La scena è stata ripresa anche dalla CNN.

Non si è trattato di un incontro casuale, ma come riportato dalla stessa CNN, era stato “organizzato personalmente dal Papa, via mail, nelle settimane precedenti." Inoltre, come dichiarato da Grassi alla stampa - dichiarazioni mai smentite da Padre lombardi - "tre settimane prima del suo viaggio, Papa Francesco mi ha chiamato al telefono e mi ha detto che avrebbe desiderato incontrarmi ed abbracciarmi". E così ha fatto. E l'ha baciato sulle guancie, abbracciando lui e il suo "ragazzo".

Dinanzi a queste patetiche immagini si potrebbe essere portati a pensare che Francesco non sapesse chi stava abbracciando oppure che cosa quell'abbraccio significhi per il mondo intero. Purtroppo non è così: "Grassi ha affermato che il Papa sa da molto tempo della sua omosessualità, ma non l'ha mai condannato per questo o per la sua relazione omosessuale. 'non mi ha mai giudicato per questo', ha detto Grassi, 'non mi ha mai detto niente di negativo'. Inoltre, prosegue la CNN, "nel video, Francesco si ricorda chiaramente d'aver incontrato il ragazzo di Grassi a Roma."

Questo significa forse che Francesco - il Vicario di Cristo in terra! - sta dimostrando a tutto il mondo di accettare "le unioni omosessuali" e di "valorizzare" l'"orientamento omosessuale", come raccomandato dalla Relatio Intermedia del Sinodo Fasullo del 2014, un documento da lui stesso approvato e fatto pubblicare a tutto il mondo? La risposta - che vale un po' per tutto il suo pontificato - è 'sì, no, forse'… Francesco ha abbondantemente e ripetutamente dimostrato di dire o fare una cosa per poi affermarne o farne una esattamente opposta poco tempo dopo. 

In questo caso, come riporta il National Geographic, Grassi si era lamentato via mail col cardinale Bergoglio quando, nel 2010, quest'ultimo aveva detto ad alcune suore carmelitane (in una lettera privata) che "il matrimonio tra omosessuali" è “opera del demonio.” Grassi aveva scritto al suo caro amico progressista per dirgli: "Lei è stato sempre una guida per me, mostrandomi sempre nuovi orizzonti - ha plasmato gli aspetti più progressisti del mio modo di vedere il mondo. Quindi, sentirle dire certe cose è davvero una delusione."

Bergoglio si è affrettato a rispondergli via mail (mandata da uno dei suoi assistenti, perché lui non è molto avvezzo alle nuove tecnologie). Come fa notare National Geographic, "Papa Francesco gli ha risposto che le sue parole lo avevano colpito profondamente, ma che la posizione della Chiesa Cattolica sull'argomento era quella che era. Tuttavia, rattristato per il fatto d'aver deluso il suo ex studente, l'ex maestrillo di Grassi lo ha rassicurato del fatto che la stampa aveva frainteso le sue parole. Nella sua opera pastorale, ha affermato Bergoglio in quella lettera, 'non v'è luogo per l'omofobia'." Che cosa significano queste parole? E chi lo sa…?

Da una parte, in una lettera, Bergoglio dice a delle suore che "il matrimonio tra omosessuali" è opera del demonio - o, più precisamente, “una ‘mossa’ del padre delle menzogne” — però poi in un'altra lettera al suo amico "omosessuale" ed ex studente, egli afferma che ciò che aveva detto alle suore era stato "frainteso" dalla stampa, e che il suo ministero non è affatto "omofobo". Come può aver frainteso, la stampa, parole così precise come "una mossa del padre delle menzogne"? Ovviamente non è stato frainteso alcunché: il Cardinale ha semplicemente ritrattato le sue stesse parole - da buon politico navigato.

La stessa cosa è accaduta dopo l'incontro con Kim Davis, la coraggiosa cattolica che si era opposta ai "matrimonio degli omosessuali" (incontro avvenuto dopo che Francesco si era incontrato con due "partner gay", abbracciandoli e baciandoli in quanto sue vecchie conoscenze e persone alle quali non aveva mai detto - nemmeno per un istante - che la sodomia e "le unioni tra omosessuali" sono gravemente immorali). Dopo essersi incontrato con Kim Davis, quell'incontro è stato subito minimizzato dal Vaticano, riducendolo ad un breve scambio di convenevoli - amichevoli certo, ma assolutamente da non prendere come un segnale di chiusura nei confronti delle "unioni omosessuali".

Una cosa è certa, comunque: il Papa ha accolto con affetto, abbracciandoli e baciandoli sulle guance, due omosessuali che convivono assieme. Il Papa tratta quindi queste relazioni perverse come se non ci fosse nulla di male in esse (dopo aver già abbracciato con affetto una donna che si è auto mutilata per poter per cambiare sesso, assieme alla sua "fidanzata", entrambi invitati personalmente da Francesco in Vaticano). Se si comporta così il Papa, allora tutti gli altri membri della gerarchia - ma anche, e a maggior ragione, ogni Cattolico - dovrebbero comportarsi allo stesso modo, a prescindere da ciò che Francesco possa aver detto in altre circostanze contro i "matrimoni tra omosessuali". È questo il problema!

E la cosa va avanti, ripetutamente e incessantemente, una parola e una smentita, una frase e il suo contrario, una dichiarazione e un intervento della Sala Stampa per riportare il tutto alla normalità… mi vengono in mente il giudizio del giornalista Argentino Marcelo Gonzalez sul Cardinale Bergoglio, a poche ore dalla sua elezione al Soglio Pontificio, parole che sono tanto taglienti quanto accurate:

"Famoso per la sua inconsistenza (e, a volte, per I suoi discorsi e le sue omelie indecifrabili), avvezzo all'uso di espressioni grossolane, demagogiche ed ambigue, non si può certo dire che il suo magistero sia eterodosso, ma proprio inesistente per quant'è confuso…

Che Dio possa aiutare la Sua chiesa! Per quanto sia difficile, umanamente parlando, non si può escludere la possibilità remota di una conversione… tuttavia, il futuro ci terrorizza."

All'epoca queste parole mi avevano fatto arrabbiare, perché non avevo altro se non parole di elogio per Francesco. Tuttavia, con mia somma sorpresa, ora che ci troviamo davanti ad un sinodo del destino dall'intento sedizioso - una vera e propria nave fantasma dal carico mostruoso e con Francesco al timone - sono costretto a concludere che quella critica iniziale al suo pontificato era stata, semmai, fin troppo blanda!

Nostra Signora di Fatima, vieni in nostro soccorso!