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Una top ten da brividi

di Christopher A. Ferrara
1 ottobre 2015

Nel mio ultimo articolo ho parlato dell'"imbroglio teologico" compiuto da Padre Dwight Longenecker, secondo il quale i modernisti sarebbero "all'interno della Chiesa" (malgrado le tante deviazioni di costoro, come le "suore in autobus" o quelli che lo stesso Longenecker definisce cattolici 'faccio a modo mio'), mentre invece la Fratellanza Sacerdotale di San Pio X e i cattolici tradizionalisti ne sarebbero al di fuori in quanto "scismatici" - e questo perché non accetterebbero quelle deviazioni che Longenecker è invece ben disposto ad accettare in quanto una delle varie "prospettive” del Cattolicesimo.

Questo imbroglio teologico è necessario a Longenecker per giustificare la posizione neo-cattolica che, se da una parte ribadisce le dottrine sulla fede e la morale, dall'altra accetta le tendenze liberalizzanti del Vaticano Secondo, tutte approvate o tollerate dalle autorità della Chiesa, le quali hanno però portato ad una costante e drammatica corruzione di quelle stesse dottrine.

Una di queste tendenze liberalizzanti, accettate dai neo cattolici, è la riduzione del Vicario di Cristo ad una sorta di "guida del mondo", un signore che ai non cattolici non può dar altro che qualche consiglio morale o qualche soluzione politica, trita e scontata, per risolvere questioni come la pace nel mondo, la giustizia sociale o "il riscaldamento globale".

A questo proposito è rivelante la top 10 dei motivi per i quali, secondo Padre Longenecker, "il Papa va ascoltato - ed il perché la sua voce sia così importante per i politici." Ecco i succitati 10 motivi:

  1. 1. Il Papa è un leader mondiale.
  2. 2. È un leader morale, non un politico eletto.
  3. 3. La sua moralità va al di là della propria religione. 
  4. 4. Egli rappresenta la civiltà occidentale.
  5. 5. Il Papa rappresenta la virtù - non un'ideologia.
  6. 6. Il Papa è un uomo del popolo.
  7. 7. Il Papa ricorda ai politici che il loro dovere è quello di servire.
  8. 8. Il Papa ci ricorda quali sono le nostre priorità più importanti.
  9. 9. Il Papa ci ricorda che c'è molto di più, a questo mondo, che il semplice potere materiale o la ricchezza.
  10. 10. Il Papa è a favore della vita. 

Con una singola, minima eccezione, questa lista non contiene nemmeno un singolo riferimento al vero motivo per cui la figura del Papa è così importante per ogni essere umano, e cioè il fatto che egli è il Vicario di Cristo, a capo dell'unica vera Chiesa, la sola arca di salvezza che possiede le chiavi per aprire il Regno dei Cieli; un uomo che presiede sull'unica istituzione che ha il potere di trasformare la faccia della terra per mezzo della grazia di Dio, attraverso i sette Sacramenti - ed in primo luogo la Comunione, impartita dalle mani del sacerdote cattolico il quale agisce in persona Christi.

L'unica eccezione, come dicevo, è quella che compare  al punto 9 nella lista di padre Longenecker, e cioè: "Il Papa ci ricorda che c'è molto di più, a questo mondo, che il semplice potere materiale o la ricchezza". Commentando questo punto, lo stesso padre Longenecker scrive: "come leader spirituale, Papa Francesco è un promemoria vivente del fatto che c'è un'altra vita oltre quella terrena e che tutti noi un giorno dovremo rispondere delle nostre azioni dinanzi al Creatore."

L'unico problema è che Francesco non ha mai detto nulla di tutto ciò ad un qualsiasi leader politico, giornalista od opinionista, tra i quali - lo ricordiamo - ci sono figure come il presidente Obama, Raul Castro o Evo Morales, il socialista anticlericale che gli ha donato quell'infame "crocifisso comunista" che Francesco ha pensato bene di riportare con sé a Roma. Al contrario, il Papa ha detto all'ateo militante Eugenio Scalfari, in un'intervista che lo stesso Francesco ha poi fatto pubblicare sotto forma di libro, che egli non ha alcun desiderio di convertirlo e che non esiste "nessuno Dio cattolico".

Forse padre Longenecker si riferiva al fatto che la semplice vista di un Papa vestito di bianco fa venire in mente, alla gente, l'aldilà… ma è indubbio che il pontificato di Bergoglio, fino ad ora, non abbia mai ribadito l'insegnamento della Chiesa in merito ai quattro Novissimi: la morte, il giudizio, il Paradiso e l'inferno. Anche se la minaccia dell'inferno è stata usata retoricamente nel denunciare i mafiosi, il giudizio finale e la dannazione eterna non sono mai stati menzionati da Francesco per quanto riguarda il destino eterno di coloro che si rendono responsabili della morte di centinaia di milioni di bambini non ancora nati, di quei politici che permettono quest'omicidio di massa - tra i quali ve ne sono molti che si autodefiniscono cattolici-, i promotori della sodomia nella nostra società, i tribunali e i parlamenti di un Occidente ormai decaduto e morente (anche in questo caso composti da molti sedicenti cattolici). In merito a questi diabolici personaggi, Francesco non ha mai menzionato che un giorno essi dovranno rispondere delle loro azioni dinanzi al nostro creatore. Al contrario, il Papa gli stringe le mani, sorride e si fa fotografare assieme a molti di loro.

Anche il punto numero 10 - " il Papa è a favore della vita" - riflette quello che non è altro se non un compromesso con lo spirito della nostra epoca. Secondo padre Longenecker, il Papa "è a favore della vita nel modo più grande, migliore e ampio possibile. Egli non è solo contrario all'aborto, ma è a favore della vita umana in tutta la sua pienezza e per tutta l'umanità". La difesa dei poveri nascituri contro la barbarie dell'aborto su vasta scala viene ridotta ad un semplice "non è solo contrario all'aborto", ed un crimine che grida vendetta al cielo viene ridotto ad un'altra delle tante ingiustizie sociali, niente più che una riproposizione delle tesi del malvagio cardinale Bernadin.

Il Papa in quanto maestro di vita: è questo il modo in cui il modo di pensare neocattolico intende il ruolo del vicario di Cristo nell'attuale contesto storico, in un mondo ormai decaduto. Padre Longenecker non avrebbe potuto dare definizione migliore di questo compromesso di quanto scritto nel punto numero 3:

3. La sua moralità va al di là della propria religione: "Papa Francesco è il leader di oltre 1 miliardo di cattolici sparsi in tutto il mondo, ma nel palcoscenico mondiale anche se le sue specifiche dottrine religiose non sono condivise da tutti, i suoi insegnamenti morali sono condivisi dalla vasta maggioranza degli uomini. Oltre alla fede cattolica, il Papa è a favore dell'amore, della famiglia, della lealtà, della vita, dei poveri e dei vulnerabili. Egli si pone contro la guerra, contro le uccisioni e la violenza, contro la sete di soldi e l'oppressione. Egli si erge contro ogni tirannia e ingiustizia, e pertanto i suoi insegnamenti e tutto ciò per cui egli combatte vanno al di là qualsiasi religione… In altre parole, Francesco insegna un percorso di pace, amore, giustizia e benessere per tutta l'umanità."

Ecco, secondo questa visione neocattolica dell'incarico divino del Pontefice di Santa Romana Chiesa, il suo ruolo sarebbe quello di predicare una morale che venga condivisa il più possibile a livello mondiale (un mondo che, però tuttavia, in realtà non crede e non crederà mai). Purtroppo i neocattolici non comprendono più che, solo attraverso la legge del Vangelo, la conversione e lo stato di grazia mantenuto per mezzo dei sacramenti - in breve, il Regno Sociale di Cristo - la razza umana può sperare di costruire una civiltà costruita davvero sull'amore, la famiglia, la lealtà, la vita, la preoccupazione per i poveri ed i vulnerabili. Una civiltà che ottenga realmente la pace nel mondo e la fine di ogni violenza, sopraffazione e avidità. Senza l'infallibile guida delle magistero della Chiesa e della grazia dei sacramenti, questi principi non potranno mai essere compresi pienamente né mantenuti integralmente in un ordine sociale davvero coeso.

Il Papa non ha ricevuto l'incarico da Gesù Cristo di farsi promotore di un'utopia pluralista che "vada oltre qualsiasi religione". Il Papa ha l'ordine divino di porsi a capo della Chiesa cattolica su questo mondo, per ammaestrare tutte le genti e battezzarle nell'unica vera religione. Al contrario, ciò che accettano padre Longenecker e l'elettorato neo cattolico in generale è esattamente quel che San Pio X aveva condannato in quanto "umanitarismo senza consistenza e senz'autorità" che ignora quella stessa verità che il progetto Bergogliano ha completamente oscurato - attenendosi scrupolosamente all'indirizzo ecclesiastico degli ultimi 50 anni, che così tanta rovina e decadimento ha portato nella Chiesa. Cito testualmente le parole di San Pio X:

"No, Venerabili Fratelli, non vi è vera fraternità al di fuori della carità cristiana, che per amore di Dio e del suo Figlio Gesù Cristo, nostro Salvatore, abbraccia tutti gli uomini per confortarli tutti e tutti condurre alla stessa fede e alla stessa felicità celeste.
Separando la fraternità della carità cristiana intesa in tal modo, la Democrazia, lungi dall'essere un progresso, costituirebbe un disastroso regresso per la civiltà. Infatti, se si vuol arrivare, e noi lo desideriamo con tutta l'anima nostra, alla maggior quantità di benessere possibile per la società e per ciascuno dei suoi membri, per mezzo della fraternità, oppure, come ancora si dice, per mezzo della solidarietà universale, sono necessarie l'unione degli spiriti nella verità, l'unione delle volontà nella morale, l'unione dei cuori nell'amore di Dio e di suo Figlio, Gesù Cristo. Orbene, questa unione è realizzabile soltanto per mezzo della carità cattolica, la quale solamente, di conseguenza, può condurre i popoli sul cammino del progresso, verso l'ideale della civiltà."

Proprio come I modernisti, anche i neo cattolici propongono con tanta naturalezza la disastrosa rinuncia alla missione eterna della Chiesa Cattolica, oltre alla riduzione del ruolo del Papa a "maestro di vita di un nuovo ordine mondiale", un mero "leader spirituale" che non chiede nulla di particolare, a livello religioso, a chi non è convertito. Ed è proprio questo il motivo per cui la Chiesa ed il mondo sono caduti in una crisi senza precedenti.