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Imbrogli teologici

di Christopher A. Ferrara
30 settembre 2015

Padre Dwight Longenecker, ex evangelico, ex sacerdote anglicano e ora sacerdote Cattolico, è uno dei più popolari blogger neo-cattolici sul sito patheos.com. I neo cattolici, così come la loro controparte neo-con in ambito politico, sono conservatori ma con tendenze liberaleggianti, il che stride, ovviamente, col loro stesso conservatorismo. I neo cattolici cercano di attenersi all'insegnamento ecclesiastico sulla fede e la morale, ma allo stesso tempo tentano di inserirvi le tendenze più liberalizzanti degli ultimi 50 anni, tendenze che il Vaticano ha incoraggiato o comunque tollerato. Purtroppo si tratta di un tentativo destinato al fallimento, e infatti il risultato è un alto livello d'incoerenza nel loro pensiero.

Padre Longenecker ne è un esempio lampante, con tutti i suoi arzigogolati tentativi di definire un cattolicesimo ortodosso che gli permetta di tenere lontano dalla Chiesa la Fratellanza Sacerdotale di San Pio X, fondata dall'Arcivescovo Lefebvre e da Longenecker definita "scismatica", mantenendo invece "in piena comunione" con la Chiesa tutti quei folli sacerdoti modernisti e tutte quelle 'suore in autobus' che promuovono l'aborto e le unioni omosessuali. Questo maldestro tentativo si può leggere in un suo articolo sul sito di riferimento dei neo cattolici, il Natiohal Catholic Register. In quell'articolo, Longenecker concorda con l'irriducibile teologo modernista Daniel Maguire sul fatto che esistono tre prospettive nella Chiesa Cattolica, tre gruppi facilmente identificabili: i Cattolici ortodossi, i conservatori e i riformisti. Gli ortodossi sarebbero i tradizionalisti che adorano la Forma Straordinaria della Messa. I conservatori sarebbero i "cattolici evangelici novus ordo", mentre i riformisti sarebbero formati da tutte quelle "suore che vanno in autobus" e da quei sacerdoti che "seguono lo spirito del Vaticano II"; in altre parole, quelli che… "il cattolicesimo me lo scelgo io".

Ecco, secondo Padre Longenecker "tutti siamo a conoscenza dell'esistenza di questi tre gruppi all'interno della Chiesa Cattolica, così come sappiamo che essi sono in conflitto tra loro. Tuttavia, malgrado questo conflitto, esiste un'unità centrale attorno al magistero e all'autorità del Papa." Purtroppo, prosegue, "i lefebvriani (cioè la Fratellanza Sacerdotale di San Pio X) sono scismatici…"

Procediamo con calma, caro don Longenecker. Abbiamo notato lo scaltro uso del termine "unità centrale" con la quale sta cercando di far entrare nella Chiesa tutte quelle "suore sull'autobus" e tutti quei cattolici "faccio da me", mentre al tempo stesso tiene fuori una fratellanza ortodossa come quella della FSPX. La verità è che la FSPX non dimostra solo "un'unità centrale", ma anche una piena unità "attorno al magistero e all'autorità del Papa" in questioni di fede e morale (a prescindere dalla sua situazione canonica), mentre le 'suore sull'autobus' e i cattolici fai da te, che sono velatamente (ma attivamente) pro abortisti e pro-omosessuali (come ripetutamente denunciato da Padre Zuhlsdorf e da altri) continuano ad attaccare il cuore stesso della morale e della fede Cattolica, e quindi anche l'autorità pontificia. Tra questas pletora di pseudo-cattolici del 'faccio a modo mio' vi sono anche tutti quei sedicenti politici cattolici "pro-scelta" così apprezzati dalle 'suore sull'autobus', e che lo stesso Longenecker inserisce nelle tre "prospettive della Chiesa Cattolica". Prospettive… è un modo un po' strano per definire il concetto di "ortodossia cattolica", non trovate? Ovviamente è uno scaltro tentativo di far passare un'idea di cattolicesimo molto più blanda, e che a Padre Longenecker serve solo per le sue polemiche.

Purtroppo però è questo ormai il dilemma dei neo cattolici: come fare a difendere quelle deviazioni dalla tradizione, che vengono oggigiorno approvate e tollerate (ma che non avrebbero mai avuto l'approvazione di alcun Papa preconciliare), tenendo al contempo al di fuori della Chiesa quei pochi Cattolici che invece rimangono saldi a ciò che ogni papa aveva affermato prima del Vaticano II, rifiutando tali deviazioni? Ecco il motivo per cui Padre Longenecker se n'è uscito con questa sua sgangherata proposta, che non è altro se non un vero e proprio imbroglio teologico: escludere dalla Chiesa proprio quei Cattolici che, col loro comportamento, più di tutti smascherano il compromesso dei neocattolici col modernismo, cercando al tempo stesso di mantenere surrettiziamente all'interno della chiesa i modernisti con i quali i neo cattolici hanno cercato il compromesso. Bel tentativo, ma lascia il tempo che trova…

Longenecker non ama il termine "neo-cattolici", e questo perché la verità fa male, e lui lo sa bene… ecco perché ha ideato una cruda parodia del termine, presentata sotto forma di alcuni interventi sul suo blog da parte di un utente creato di sana pianta (una certa "Duane Mandible") e intitolati profeticamente proprio "La verità fa male". Questa parodia, purtroppo per Padre Longenecker, rivela su di lui molte più informazioni di quanto lo stesso autore potesse pensare, ma rivela anche un altro aspetto della crisi nella Chiesa, una crisi che è stata predetta quasi un secolo fa dalla Madonna di Fatima e ripetuta dalla Madonna di Akita, nel 1973. Quest'ultima infatti disse che: "In futuro, la Chiesa sarà piena di coloro che accettano il compromesso…".