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Aggiornamento sul "Sinodo del Destino"

13 ottobre

di Christopher A. Ferrara
26 agosto 2015

Nel 1973, la Beata Vergine Maria apparve ripetutamente a Suor Agnese Sasagawa nella cittadina di Akita, in Giappone. Anche Suor Agnese, come Padre Pio, ricevette le stigmate. Il 22 aprile 1984, il Vescovo di quella diocesi, S.E. John Shojro Ito, confermò che le apparizioni di Akita erano degne d'essere credute, così come alcuni eventi miracolosi legati ad una statua lignea della Beata Vergine. La lettera d'approvazione del Vescovo Ito contiene le parole rivelate dalla Madonna a Suor Agnese:

"… L’opera del Diavolo si insinuerà anche nella Chiesa in una maniera tale che si vedranno cardinali opporsi a cardinali, vescovi contro vescovi. I sacerdoti che mi venerano saranno disprezzati ed ostacolati dai loro confratelli… chiese ed altari saccheggiati; la Chiesa sarà piena di coloro che accettano compromessi ed il demonio spingerà molti sacerdoti e anime consacrate a lasciare il servizio del Signore."

Come scrisse Howard Dee, Ambasciatore delle Filippine presso la Santa Sede, "il Vescovo Ito era certo che Akita rappresentasse un seguito di Fatima; inoltre, il Cardinale Ratzinger mi confermò personalmente che questi due messaggi, Akita e Fatima, sono essenzialmente la stessa cosa."

Come se il Cielo stesso volesse sottolineare questo legame, la profezia della Madonna di Akita avvenne il 13 ottobre 1973, proprio nell'anniversario del grande Miracolo del Sole, avvenuto a Fatima il 13 ottobre 1917. Quel giorno, 70 mila persone - tra le quali anche numerosi atei e giornalisti laici - assistettero ad un evento miracoloso e terribile al tempo stesso. Quel miracolo, di cui parlò a lungo la stampa di tutto il mondo, portò a numerose conversioni istantanee di non credenti e di tanti cattolici che si erano allontanati dalla propria fede.

Il 13 ottobre 1962, all'inizio del Concilio Vaticano Secondo, il Cardinale Achille Liéneart si appropriò illegittimamente del microfono e in pochi secondo mandò in fumo tutto il lavoro preliminare svolto prima di quel Concilio, chiedendo che venisse creata una consulta democratica per votare sugli schemi preliminari del concilio e la creazione di comitati che avrebbero stilato i documenti finali del Vaticano Secondo. In seguito, quello stesso cardinale si vantò pubblicamente "d'aver fatto cambiare rotta al Concilio e quindi alla storia". Come ha osservato giustamente Romano Amerio nel suo Iota Unum, quel gesto di Liénart (apparentemente spontaneo, ma in realtà preparato a tavolino), è "uno di quei casi in cui la storia si concentra in un istante e dal quale derivano gravi conseguenze." (Amerio, Iota Unum, Pp.84-86). Purtroppo la nostra epoca sta sperimentando proprio quelle tremende conseguenze!

Il 13 ottobre 2014, il Sinodo della Famiglia è stato compromesso, in modo assai simile a quel che avvenne durante il Vaticano Secondo, grazie ad un famigerato documento pubblicato su volontà di Papa Francesco, ma che non era stato né scritto né approvato dai padri sinodali (che anzi non lo avevano mai letto prima!). Le parole del Vescovo Schneider in merito a quel documento sono state taglienti: "Questa è la prima volta nella storia della Chiesa che un testo eterodosso del genere è stato effettivamente pubblicato come documento di una riunione ufficiale dei vescovi cattolici, sotto la guida di un papa…"

Se, da un punto di vista puramente storico, non è difficile ottenere una lista di eventi eccezionali accaduti tutti nella stessa data, da un punto di vista ecclesiastico - anche limitandosi solamente agli ultimi 100 anni - l'incredibile coincidenza di eventi storici dall'importanza assoluta accaduti tutti il 13 ottobre, non può non farci chiedere che cosa avverrà il 13 ottobre di quest'anno, una data che cade proprio a metà della seconda sessione del Sinodo 2015. Certo, fare previsioni non è mai cosa semplice, ma in questo caso gli eventi legati a Fatima sembrano fornirci davvero una chiave profetica, specialmente in merito al prossimo sinodo e alla crisi della Chiesa in generale.

In un'intervista del 2008, il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, parlò di una lettera che Suor Lucia di Fatima gli aveva inviato negli anni 90, nella quale la religiosa lo avvertiva che "la battaglia finale tra il Signore ed il regno di satana si svolgerà attorno al matrimonio e alla famiglia. Non abbia paura, perché chiunque si batta per la santità del matrimonio e della famiglia sarà sempre osteggiato e ostacolato: si tratta infatti di una questione decisiva." Non sorprende quindi che Caffarra, opportunamente informato dalla veggente di Fatima, sia uno dei cinque cardinali che hanno contribuito alla stesura de "Permanere nella Verità di Cristo", un saggio collettivo che il Segretario Generale del Sinodo scelto da Papa Francesco, il Cardinale Baldisseri, ha cercato in tutti i modi di non far leggere ai vescovi del Sinodo.

Nel suo contributo al libro scritto da questi cinque cardinali, Caffarra avverte che le conseguenze di ammettere queste persone alla Comunione Sacramentale, senza che rinuncino alle loro relazioni adulterine, " indurrebbe non solo nei fedeli, ma in ogni persona attenta, l’idea che in fondo non esista nessun matrimonio assolutamente indissolubile. Il ‘per sempre’, al quale ogni vero amore non può non anelare, è un’illusione. Non c’è dubbio che questo sia contro la parola di Gesù sul matrimonio”.1

Dobbiamo stare in guardia per ciò che potrebbe accadere il 13 ottobre 2015! Inginocchiamoci e preghiamo la Beata Vergine affinché in quella data non debba verificarsi quel disastro che Papa Francesco sembra cercare con tanta insistenza. Nostra Signora di Fatima, intercedi per noi!


1 Remaining in the Truth of Christ: Marriage and Communion in the Catholic Church (Kindle Locations, 1974-1976), Ignatius Press, Kindle Edition.