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Laudato Si: la Teilhard Connection

di Christopher A. Ferrara
18 agosto 2015

Come ho già indicato in altri articoli di questa rubrica, la Laudato Si è una straordinaria collezione di dichiarazioni problematiche mai apparse prima in un'enciclica papale. Si va da pareri scientifici più che dubbi a commenti sociali e umanistici indirizzati a "ogni persona che vive su questo pianeta , per finire con una miscellanea collezione di vaghe raccomandazioni politiche ed economiche, che non appartengono alle competenze del Papa. Ma che significato ha tutto ciò? Come ha succintamente scritto Andrea Galgiarducci , "c'è tutto e niente nella 'Laudato Si'".

Potrei scrivere un libro intero su questo documento paradigmatico del pontificato di Francesco, che identifica un po' quella che chiamerei la fase finale e "post-cattolica" della cosiddetta "apertura al mondo" della Chiesa dopo il Concilio Vaticano II. Tuttavia, per mancanza di tempo, dovrò limitarmi a qualche articolo. 

Oggi, vorrei parlare di un'altra delle "bombe esplosive" di questo documento: il suo sdoganamento della truffa teologica e scientifica di Teilhard de Chardin. Si trova nel paragrafo 83 della Laudato, dove si può leggere la seguente, stupefacente dichiarazione:

Il traguardo del cammino dell’universo è nella pienezza di Dio, che è stata già raggiunta da Cristo risorto, fulcro della maturazione universale.... Lo scopo finale delle altre creature non siamo noi. Invece tutte avanzano, insieme a noi e attraverso di noi, verso la meta comune, che è Dio, in una pienezza trascendente dove Cristo risorto abbraccia e illumina tutto. L’essere umano, infatti, dotato di intelligenza e di amore, e attratto dalla pienezza di Cristo, è chiamato a ricondurre tutte le creature al loro Creatore.

Con tutto il rispetto, che assurdità è mai questa? Cristo non ha "raggiunto la pienezza di Dio" con la Resurrezione. Cristo è Dio, ed Egli risorse per virtù propria! Né Cristo può essere una qualche sorta di "fulcro" di una "maturazione universale", secondo cui "tutte le creature" "avanzano" "attraverso di noi" verso una qualche vaga "pienezza trascendente". Si tratta della falsa ed eretica teoria di de Chardin che identifica Cristo come il "Punto Omega" o l'evoluzione finale di tutte le cose. Ed è a questo punto che la "reciclica" di Francesco cita proprio de Chardin: "In questa prospettiva si pone il contributo del P. Teilhard de Chardin ... "

Contributo? Quale contributo? In termini di scienza, Teilhard ha contribuito a ben due frodi scientifiche: i presunti "anelli mancanti", come l'Uomo di Piltdown e l'uomo di Pechino (il primo tolto con imbarazzo dal British Museum ed il secondo consegnato all'oblio quando venne dimostrato che questo cosiddetto "progenitore " degli uomini era semplicemente un uomo antico).

Da un punto di vista teologico, Teilhard ha partorito una montagna di poetici ed incomprensibili discorsi neo-modernisti, condannati dal Sant'Uffizio sotto Giovanni XXIII il 30 giugno 1962, solo pochi mesi prima dell'apertura del disastroso Concilio Vaticano II, con le seguenti parole:

Le opere menzionate racchiudono tali ambiguità ed anche errori tanto gravi, che offendono la dottrina cattolica.
Di conseguenza, gli Eccellentissimi e Reverendissimi Padri della Suprema Congregazione del Santo Ufficio esortano tutti gli Ordinari e i superiori di Istituti Religiosi, i Rettori di Seminari e i Direttori delle Università, a difendere gli spiriti, particolarmente dei giovani, dai pericoli delle opere di P. Theilard de Chardin e dei suoi discepoli.

Ma Teilhard non fu soltanto un teologo ed uno scienziato impostore: era letteralmente ossessionato dall'evoluzionismo e sostenne apertamente l'eugenetica - cioè la selezione artificiale degli esseri umani - come auspicato anche dal suo protettore e mentore, l'infame ed eugenista Julian Huxley, il quale promosse "l'opera" di Teilhard dopo che quest'ultimo si era imbattuto nella condanna da parte della Chiesa sin dal 1920. Ad esempio, nel suo "Fenomenologia dell'Uomo" (a pag. 281), del quale Huxley scrisse un'introduzione piena di elogi, Teilhard dichiarava apertamente:

Abbiamo permesso alla nostra razza di svilupparsi casualmente e non abbiamo riflettuto abbastanza sui fattori medici e morali che dovranno rimpiazzare in futuro le semplici forze della selezione naturale. Se dovessimo sopprimere queste ultime, nel corso dei prossimi secoli, è fondamentale che si giunga alla scoperta e allo sviluppo di una nuova e più nobile forma d'essere umano.

Huxley aveva capito che la teologia evoluzionista di Teilhard conduce all'ateismo: il dio di Teilhard è l' Evoluzione! Lasciate che siano le stesse parole di Teilhard a condannarlo: "E' Cristo, in verità, che salva - tuttavia, non dovremmo subito aggiungere il fatto che, al stesso tempo, è Cristo ad essere salvato dalla Evoluzione?" (Il nocciolo della questione, p. 92) Non è un caso se de Chardin è l'unico "scrittore cattolico" le cui opere siano state esposte nel Museo dell'ateismo di San Pietroburgo accanto a quelle di Marx e Lenin. Così, "l'opera" di Chardin è letteralmente uno degli "errori della Russia" contro la cui diffusione ci aveva messo in guardia la Madonna a Fatima.

Ma ora, per la prima volta, questa follia eretica viene citata favorevolmente in un'enciclica papale, che riporta il suo "contributo alla Chiesa", del tutto immaginario. Purtroppo non sembra esserci fine ai problemi della Laudato Si, un altro aspetto del "disorientamento diabolico" della Chiesa nella nostra epoca.